Tessuti beachwear, tra bellezza, storia e performance

22 Luglio 2019  Carvico 
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Tessuti beachwear, tra bellezza, storia e performance

Innovazione e stile, i tessuti per costumi da bagno sorprendono sempre

Accattivanti, seducenti, castigati, glamour. È difficile, quasi impossibile raggruppare, identificare, circoscrivere l’impatto e le emozioni che nel corso dei secoli i costumi da bagno hanno regalato al nostro immaginario. Proviamo a visualizzare come sarebbe stata la storia del cinema senza Ursula Andress impegnata ad affiorare dalle acque nel primo film della saga di 007. O senza l’elegantissimo intero total black di Deborah Kerr in Da qui all’eternità, con l’attrice britannica impegnata a conquistare Burt Lancaster tra le onde. 

Sono solo due piccoli tasselli che sì, ci raccontano l’importanza dei costumi da bagno nella cultura del nostro tempo. La storia del costume da bagno e, in particolare, i tessuti per costumi da bagno rivelano sfumature, retroscena e storie che vogliono essere raccontate. E che comprendono anche le creazioni di Carvico. 

Storia del costume da bagno: la rivoluzione bikini – ma non solo…

Esaltare il corpo, valorizzare l’esperienza acquatica, intrecciare esperienze glamour e sportive. Sono gli obiettivi che plasmano la storia del costume da bagno e la sua evoluzione, costellandole di momenti importanti, di passaggi fondamentali. 

“Fare il bagno” non è mai stata un’ovvietà, perlomeno fino agli inizi del XIX secolo; saranno le rivoluzioni del corpo, che scoppiettano e affiorano nel corso del Novecento, a scatenare la liberazione vera e propria. Un sentimento che unisce trasgressione, bellezza e indipendenza, moventi racchiusi, nel 1946, dalle linee e dalle forme del primo bikini mai realizzato. A consegnarlo ai posteri è lo stilista svizzero Louis Reard, consapevole messaggero di un capo che avrebbe sovvertito il modo di concepire il corpo fino a quel momento. Non di soli bikini, però, si impreziosisce la storia del costume da bagno: scivolando più indietro nel tempo, nel corso degli anni Venti, i tessuti per il beachwear prevedono gonnelle in taffetà o costumi da nuoto in jersey di lana, abbinati a calzoncini. Oggi ci possono sembrare goffi e obsoleti; quasi un secolo fa, invece, dimostravano come la pelle potesse essere progressivamente liberata, dopo millenni di costrizioni. 

Andrà un po’ meglio negli anni Trenta, quando i tessuti per costumi da bagno sono soprattutto di seta elasticizzata, costituiti da pantaloncini legati in vita e reggiseno. Ci si rende conto che il corpo può essere esibito e amato, con i costumi in grado di fare da intermediari tra la natura – ovvero l’acqua – e il desiderio di uomini e donne di entrarvi in contatto. 

Beachwear e swimwear, tessuti per tutte le esperienze

I passaggi più significativi nella storia dei costumi da bagno non avrebbero potuto esistere senza i tessuti beachwear, pensati per la spiaggia e per lo sport. Tessuti che interpretano ogni sfaccettatura dell’esperienza acquatica: dinamica, glamour, rilassata. 

Le parole beachwear e swimwear vengono interpretate da tessuti per costumi adatti a prendere il sole, a fare una nuotata in acqua o in piscina, a praticare sport. Tessuti per costumi da bagno come il già citato bikini, i costumi interi e quelli da gara. Tessuti che soddisfano i requisiti di bellezza, qualità e performance, ispirandoci per tutte le esperienze acquatiche che viviamo: sorseggiando un drink vista mare, quando ci confrontiamo con una tavola da surf o con una intensa sessione di acquagym.

Brividi, impegno, tensione, sono queste le emozioni che il mondo acquatico ci offre. Affinché le nostre performance siano di alto livello, abbiamo la necessità di indossare capi che seguano perfettamente ogni nostro movimento senza costringere, che scivolino nell’acqua senza particolare atrito, che sostengano i muscoli attenuando la formazione dell’acido lattico.

Per questo è importante scegliere capi di ottima qualità, in Poliestere o in Poliammideè solo una questione di comfort, gusto e tatto.

Tra i  tessuti per costumi da bagno che gravitano intorno all’universo beachwear è fondamentale citare un’eccellenza che fa la sua prima apparizione nel 1974. Una fibra compatta, in grado di identificare un immaginario energico e resistente: la LYCRA®, straordinaria esempio di mutazione di forma, in grado di allungarsi fino a sette volte per poi assumere le dimensioni originali, in un gioco di forme e suggestioni plasmabili che la rendono unica.

Tessuti per costumi da bagno, l’esempio Carvico

I tessuti per costumi da bagno di Carvico, da più di cinquant’anni, si lasciano ispirare dalla bellezza e dall’unicità di esperienze acquatiche diversificate tra loro. 

Da una parte la bellezza, dall’altro la qualità. Tessuti visivamente d’impatto in piena armonia con l’innovazione che ne determina l’eccellenza.  Sumatra, nella collezione tessuti per costumi da bagno, modella l’equilibrio tra comfort e glamour nelle forme di  un tessuto ultra resistente al cloro, alle creme e agli oli solari. 

L’attenzione all’eleganza è anche quel particolare inconfondibile che anima la produzione di un tessuto beachwear Malaga, resistente al cloro e alle abrasioni, in equilibrio tra leggerezza ed elasticità. 

La voglia di sfidare i propri limiti, di confrontarsi con l’acqua come elemento da esplorare, affrontare e amare ci porta direttamente nel mondo di Revolutional™ di Carvico, tecno-tessuto – coperto da ben due brevetti internazionali – che aderisce con armonia alla pelle dell’atleta, ultra sottile, leggero, capace di resistere al cloro e alla sabbia. Adatto sia al beachwear che a un ambito più competition.

Questi sono solo alcuni esempi: consulta il sito Carvico per scoprire l’intera gamma di tessuti per costumi da bagno.

Tessuti per abbigliamento swimwear: Melville, produzione innovativa e alte performance

L’attenzione all’innovazione, combinata all’apertura su temi attuali come sostenibilità ed economia circolare, è alla base di importanti scelte produttive anche per Carvico. 

Viene subito alla mente Melville, un tessuto swimwear realizzato per il 45% da PBT e per il 55% da poliestere riciclato REPREVE®, fibra sostenibile (link al primo articolo scritto) 100% prodotta con la plastica post-consumers di qualità alimentare (PET). La plastica, che purtroppo da anni popola le nostre acque e le nostre spiagge, si libera dei suoi connotati negativi per generare creazioni inedite. 

Melville è un tessuto per costume da bagno derivato da un processo innovativo per capi performanti e inattaccabili dal cloro, ideali per atleti che vogliono raggiungere livelli di eccellenza in energica fusione con l’acqua.

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