Performance Evolution
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Una nuova collaborazione tra l’industria tessile di Carvico e l’arte del recupero di Livia Sciorilli Borrelli.

Nella sua ricerca artistica, Livia Sciorilli Borrelli dà nuova vita ai materiali di scarto restituendo loro significato e continuità. Un fil rouge che attraversa e definisce la sua cifra espressiva da cinque decenni.

Il suo ultimo arazzo, Take Nothing for Granted, è realizzato con le cimose Carvico destinate allo smaltimento.

Attraverso l’uncinetto, tecnica al centro della sua ricerca, l’arazzo di grandezza 123x131cm accompagna lo spettatore in un viaggio intimo dentro la memoria personale e l’inconscio, che si trasforma in narrazione collettiva. Dietro ogni centimetro ci sono ore di lavoro e gesti ripetuti, una pratica quasi meditativa che diventa percorso di esplorazione interiore e, insieme, invito a una connessione condivisa.

Questo nuovo progetto nasce aperto al cambiamento e alla trasformazione: può modificarsi nel tempo per diventare un pezzo unico e irripetibile, celebrando il valore dell’imperfezione, proprio come insegna l’antica arte giapponese del Kintsugi.

Chi è Livia Sciorilli Borrelli

Nata e cresciuta a Roma, laureata in matematica, Livia Sciorilli Borrelli ha vissuto per più di dieci anni nella campagna toscana. Qui è cominciata la ricerca che ha dato contenuto a quello che in principio era un gioco: il desiderio di dare senso e continuità a materiali ormai scartati.

La rielaborazione è la cifra costante del suo percorso. Disfare vecchie cose, riutilizzare gli avanzi di altre lavorazioni, restituire vita a ciò che sembrava finito: in particolare con i filati.

In questa scelta c’è anche una componente personale. Sua madre proveniva da una famiglia di industriali tessili arrivati in Italia dalla Germania all’inizio del Novecento, e da lei Livia ha ereditato la passione per i tessuti che regalano piacere al tatto.

Alla base del suo lavoro c’è una profonda avversione per lo spreco, sia di cose sia di tempo. Il caso gioca un ruolo importante: se qualcosa la colpisce, anche solo un accostamento di colori, nasce il desiderio di tradurlo in un nuovo lavoro.

Ama poter trasferire un’emozione in un’opera concreta, scegliendo soggetto, colore e dimensione, e concedersi la libertà di cambiare l’idea iniziale in base al risultato che prende forma. Il progetto di partenza resta aperto a variazioni e modifiche, anche a imperfezioni, che contribuiscono a rendere ogni lavoro unico e irripetibile.

La collaborazione con Carvico mostra come l’industria tessile e la ricerca artistica possano incontrarsi in un’idea condivisa di upcycling: dare ai materiali di scarto un significato nuovo e una seconda vita. Quello che per la produzione è un residuo diventa, nelle mani dell’artista, racconto e memoria.

Take Nothing for Granted, “non dare nulla per scontato”, è un titolo che sembra riassumere l’intero percorso di Livia Sciorilli Borrelli: guardare ciò che si scarta con occhi nuovi, e scoprire che può ancora dire qualcosa.