Tessuti idrorepellenti e altri accorgimenti per l’attività sportiva all’aperto

6 Gennaio 2021  Simone Spoladori 

Lo sport rappresenta per molti un passatempo fondamentale, soprattutto dopo i lunghi mesi trascorsi in casa per via degli ultimi avvenimenti globali. Uscire e poter finalmente correre all’aperto – sempre con le giuste precauzioni- aiuta a dimenticare le ore passate tra quattro mura.

Ormai i mesi sono diventati più freddi e le temperature sono scese, perciò è probabile che durante queste giornate di allenamento all’aperto, la pioggia rappresenti una possibilità concreta. Che sia estate o inverno, l’aspetto più difficile di fare sport – in particolare running o jogging – sotto la pioggia, è proprio decidersi a partire, ma dopo i primi minuti di riscaldamento, la corsa diventerà molto più piacevole. ‘Pioggia’ infatti non significa necessariamente rinunciare allo sport o praticarlo all’interno. Al contrario è un’occasione per sviluppare forza mentale e prepararsi alle situazioni più sfidanti.

Per affrontare questo tipo di allenamento ci sono diversi accorgimenti che lo sportivo può prendere, rendendo l’attività più piacevole e produttiva.

Un elemento fondamentale, se non il più importante, è l’abbigliamento scelto per queste situazioni: l’ideale per la pioggia è utilizzare un tessuto idrorepellente. Ma prima di arrivare a parlare dell’abbigliamento tecnico ci sono altri aspetti da tenere in considerazione.

Primo tra tutti, è bene distinguere la pioggia dal temporale. Mentre correre con qualche goccia va benissimo, è meglio evitare di farlo durante i temporali, perché i lampi rappresentano un rischio reale per gli sportivi.

É fondamentale anche avere con sé un cappellino con visiera, per evitare la pioggia in viso e riparare la vista. Meglio se adatto al running e di un materiale adeguato alla stagione e alle temperature correnti, quindi in tessuto traspirante d’estate e in tessuto più spesso d’inverno.

Un elemento da evitare sono gli occhiali, che bagnandosi diminuiscono la visibilità e diventano potenzialmente pericolosi. Inoltre in questi momenti, oltre a vedere, è importante essere visti. È meglio scegliere di vestirsi con colori che siano ben visibili e riflettenti proprio perché quando piove la visibilità dei guidatori è ridotta ed è importante farsi notare sulla strada.

Durante il percorso bisogna rimanere allerta e notare cosa si ha davanti, facendo attenzione a non scivolare sulla strada bagnata o a inciampare in ostacoli. Anche le pozzanghere, per quanto divertenti, sono da evitare: oltre a rischiare di inciampare in buche profonde, piedi e scarpe si inzupperanno d’acqua.
Però, se la pioggia diventa più intensa e bagnarsi le scarpe diventa impossibile, è bene stringere con cura i lacci per evitare che entri troppa acqua. Una volta bagnate, le calzature vanno lasciate asciugare naturalmente senza usare altre fonti di calore, anche inserendo all’interno dei fogli di giornale per assorbire l’acqua. Asciugarle in altri modi può comprometterne la forma e rende più difficile indossarle.

Correre con temperature più fredde, soprattutto sotto la pioggia, fa sì che si brucino più carboidrati, perciò una nutrizione e un’idratazione adeguate sono essenziali: mangiare leggermente di più prima della corsa compenserà lo squilibrio, ma ovviamente non bisogna esagerare.

Tornando all’abbigliamento, l’ideale per affrontare queste condizioni è vestirsi con più strati, ma senza appesantirsi troppo. I capi sportivi andranno scelti in accordo con la stagione corrente, preferendo un abbigliamento più leggero d’estate e uno più spesso d’inverno. Non bisogna dimenticare che lo strato più rilevante è quello a contatto con il corpo ed è importante che riesca ad allontanare acqua e sudore dalla pelle. Lo strato più esterno invece è bene che sia in tessuto idrorepellente, un materiale costituito da fibre molto vicine tra loro che consentono all’acqua di scivolare ai lati senza penetrare all’interno. Quello che distingue questo tessuto da altri è la sua traspirabilità, infatti, non essendo completamente impermeabile, permette un ottimo scambio di temperatura tra l’esterno e l’interno, consentendo al calore corporeo di uscire attraverso i vestiti.

Un tessuto adatto a queste situazioni è Revolutional™ Teddy di Carvico, membro della famiglia Revolutional™, disponibile anche in versione idrorepellente. Grazie alla perfetta vestibilità e avvolgenza è ottimo per la realizzazione di capi sportivi e athleisure.

Il nome rimanda immediatamente alla caratteristica principale del tessuto, ovvero la sua incredibile morbidezza. Infatti è caratterizzato da una mano particolarmente soffice e liscia ed è estremamente piacevole al tatto. Oltre a garantire grande comfort e coprenza è ultra piatto, resistente al pilling e ai raggi solari.

Un aspetto importante tanto quanto l’abbigliamento è il mindset con cui si affronta l’allenamento. Mentre d’estate, con il caldo, può essere piacevole correre sotto la pioggia, d’inverno diventa più difficile e può risultare poco piacevole. Ma anche con qualche goccia, nulla rovinerà il piacere della corsa se alla base c’è un atteggiamento positivo.

Purtroppo non è possibile controllare il tempo, perciò è meglio focalizzarsi su ciò che è sotto il nostro controllo, ovvero la nostra mente e la nostra preparazione all’attività sportiva.

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