Carvico
Jersey Lomellina
6 July 2013

Un nuovo mondo di colore per Carvico e Jersey Lomellina

Nuove atmosfere e nuove emozioni con i colori 2015 di Carvico e Jersey Lomellina.
Un team di giovani designer, completamente rinnovato, ha creato quattro nuovi mondi di colore: un viaggio nel quale l’eleganza, il mistero, l’avventura e la provocazione, accompagneranno i clienti e gli operatori del settore alla scoperta di nuove sensazioni e darà loro modo di esplorare non solo il mondo della moda e del fashion, ma anche quello dell’arte, del design, della cultura in senso più ampio.
Spunti ed idee che sicuramente lasceranno il segno indelebile di una ritrovata e rinnovata positività.

SPLEEN FOREST: Istinto e delicatezza

Una natura ipnotica e ridondante fusa a nostalgici saloni di un passato perduto.   
Una distinta identità contemporanea che si riscopre languida e seducente. La sussurrata fragilità eterea della figura femminile diventa scattante e protagonista. Nuvole di cipria e moltitudini di petali spruzzati di titanio, lampadari di cristallo Baccarat, forme voluminose ed elastiche.
Suoni lontani di melodie sottili e corolle bagnate dalla rugiada del mattino mosse dal vento.
Atmosfere sospese nel tempo: cromie osservate attraverso la lente di una macchina fotografica d’epoca.
Tinte pastello aquerellate, accostate a lampi luminosi a ipnotizzare una silhouette fragile solo all’apparenza.



COSMIC CREATURES: Individual, self consciousness

Una realta’ amplificata e una percezione sonora di se’. Una consapevolezza piu’ solida che osa superare le barriere di gender e del tempo. Un pensiero alto e colto, di una mente elastica e autentica. L’identita’ rimane solo un concetto, frammentato e moltiplicato in multi task devices, per ricomporsi in una forma inedita e singolare. In continua contaminazione la silhouette fluida e adattabile si plasma nella semplicita’ e nella pulizia di volumi e linee.  
Le collezioni si comporranno di prodotti basici senza tempo. I prodotti saranno unisex. Forme strutturate, tagli laser, applicazioni rigide, finissaggi performanti e tecnici, tutto supportato da una base duttile ed evanescente. Uniformi cosmiche antropiche proiettate in un futuro prossimo. Un presente sempre piu’ virtuale e sintetico.
Colori sobri e solidi si accompagnano a lampi di luce fresca e rassicurante.
Una nuova e moderna concezione degli edifici: galleria d’arte, garage, happening, club, studio. All in one. Pura essenza e linguaggio estetico neutrale più caldo e morbido. Un minimalismo ellittico flessibile, come il metallo liquido incandescente.
La silhouette fluida si plasma in strutture 3D ad accogliere una forma dalle linee pure ed essenziali, che appaiono disegnate.

FUTURE OUTLANDS: social collective experience, self made

In un territorio metropolitano avveniristico armature self-made preparate per affrontare avventi distopici nel nuovo medioevo dell’umanità 3.0. L’umanità autonoma, indipendente, pervasa da una passionalità primitiva ma autentica. Abile nel costruire ‘le cose’ di cui ha bisogno, con materiali di riciclo, amante della natura che rispetta e che protegge.
Il look è folk multi cultural vintage con accento indie rock.
Il protagonista ama collezionare oggetti ed esperienze, mostra un’attitudine rilassata e piena di fiducia al fine di realizzare una vera esperienza sociale condivisa. Ama i pasti preparati in casa, i viaggi on the road in auto, la tradizione artigianale e soprattutto ama scrivere lettere. Attento all’ecologia, ama le auto elettriche, il cibo bio e fa la raccolta differenziata: tutto in chiave understatement.
Massimalismo nei decori e nei ricami, intrecci di fili opachi e grezzi. I tagli non sono rifiniti, i materiali crudi nell’aspetto ma ipertecnologici nelle strutture.

I colori di questa atmosfera sono caldi e densi, i materiali ibridi, fusi in combinazioni insolite che vanno oltre i dictact del fashion, per diventare più autentici.
Decori e ricami inattesi a delineare una nuova estetica che trova la sua sintesi nei codici della Bauhaus: funzionalità e nuova bellezza.


JY :PUNK: fantasy digital punk

Dalla cultura underground alternativa e sovversiva della tecno punk all’hip pop colorato 2.0. Elaborate parodie kitch tra i new social media e il genere cult. Un’estetica che si definisce con sorprendenti e bizzarri look. La trasformazione coinvolge anche la sfera cosmetica, capelli tinti in tie&dye multicolors e make-up da mio “mini pony”.
L’eccentrico come sfida e trasgressione, di forte impatto culturale e generazionale. Il rifugio in una dimensione parallela di fantasia e creatività, ove la regola rimane quella dell’eccesso casuale come rifiuto e critica. La sublimazione dei codici degli anni ‘90 in chiave punk.
Colori brillanti e sintetici, con effetti neon. Vibrazioni digitali ma sbiadite e pixellate per creare un effetto inaspettato di disturbo. Un pretenzioso cattivo gusto con ridondante enfasi da musica rave. Materie elastiche e lucide, effetti di stampa a multilayers, reti e stretch.
Colori sintetici in contaminazione con mondi ultraleggeri, a creare un effetto kitch.
Influenze giapponesi.